Re: Kali, Thanks from Beepers Peepers
>I recommend ignoring them completely - not even mentioning them
>- and eventually, robbed of oxygen, they'll move on. It might
>take a while. I'm glad to hear folks have somewhere else to go
>in the mean time.
Me too, I hates them nasty old torlls. Maybe they will set up shop
here.
>
< DEPRESSION IS MERELY ANGER WITHOUT ENTHUSIASM >
Re: Kali, Thanks from Beepers Peepers
Io e P. siamo cresciuti insieme. Infanzia, adolescenza, scuola.
Solo l´università ci ha divisi. Divisi praticamente per sempre. Siamo due
ragazzi molto diversi. Lui è silenzioso, sportivo, riservato, bello....
Tanto bello....
Io sono vivace, loquace, non faccio sport ma sono comunque carino.
Adesso io vivo da solo. Ho un lavoro, sto finendo di studiare e sono suo
vicino di casa, anche se non ci vediamo mai...
So che lavora e che ha la ragazza....
Un giorno ci siamo incontrati per strada. Abbiamo chiacchierato un po´. Dopo
una mezz´oretta ho pensato di invitarlo a cena. Non aveva mai visto la mia
casa in due anni che vivo lì...
Lui accettò, e molto volentieri...
P. non sa che sono gay, o almeno non direttamente da me.
Sono le otto e suona il campanello: è lui!
Sono un po´ emozionato, dopo così tanto chissà se avremo ancora qualcosa da
dirci...
Ci siamo messi a tavola e, stranamente, lui era particolarmente loquace.
Abbiamo parlato dei vecchi tempi, degli amici in comune, e così via...
Poi ci siamo accomodati in soggiorno e gli ho fatto vedere un film girato da
me...
Gli piacque molto. Continuammo a parlare bevendo del vino rosso (forse un
po´troppo...) finchè con un urto azzardato, P. si macchiò la camicia.
Gli dissi di non preoccuparsi e di togliersela, così gliela smacchiavo.
La portai in bagno e la appesi. Doveva stare così una mezz´oretta perché si
smacchiasse con cura.
Tornai in soggiorno e lo guardai. Era a torso nudo, con i jeans... era
bellissimo.
Capelli castano scuri ricci, occhi scuri scuri. Un corpo scolpito ma non
palestrato, diventato così grazie a mille sport...
Aveva i capezzoli piccoli e gli addominali scolpiti.
Cercavo di immaginare cosa potesse esserci sotto quei pantaloni..
Mi sedetti accanto a lui, un po´ teso, e bevvi ancora un po´ di vino...
Iniziava a girarmi un po´ la testa...
Ci fu silenzio e ad un tratto sentii la sua mano sulla mia coscia.
Lo gurdai negli occhi. Mi disse "Grazie e scusa per il disturbo"
"Figurati gli risposi". La sua mano rimase sulla mia gamba.
Lo fissai intensamente... "Che cosa c´è?" gli chiesi
"Niente" mi disse "non importa".
"Dai, non avrai paura di me?" gli risposi...
Allora lui continuò :"E´che mi sento strano...ti conosco da una vita, non ti
vedevo da un sacco. Mi sento diverso, a mio agio ma spaventato...non so che
mi prende"
A questo punto decisi tentare. Gli misi una mano davanti alla bocca per
farlo tacere e poi mi avvicinai a lui baciandolo.
Non si scansò. Sentii la sua lingua uscire e cercare la mia. Io aprii la mia
bocca e le nostre lingue si trovarono. Fu un bacio appassionato, lungo
intenso e morbido. Aveva un buon sapore...
Con la mano gli accarezzai il petto e i capezzoli, scesi agli addominali. Lo
vedevo soddisfatto e rilassato.
Mi fermai. Lo guardai e gli dissi: "Vuoi che smetta?" Lui rispose: "Andiamo
di là"
Lo portai in camera. Si distese sul letto. Continuammo a baciarci per un
po´, poi gli slacciai a cintura, gli tolsi scarpe e pantaloni lasciandolo in
mutande. Dai suoi belli e attillati slip intravidi il suo uccello già molto
duro.. Avevo perfino paura di vederlo. Era bello grosso e lungo. Gli avrei
fatto di tutto... e così è stato.
Gli sfilai le mutande e lo osservai: mi veniva quasi da piangere. Lo
accarezzai, dal glande alle palle, aspettando che si eccitasse
completamente. Lo masturbai per un paio di minuti. Fichè lo presi in bocca.
Iniziai a succhiare quei 20 cm come se dovessi divorarli: su e giù, su e
giù. Quasi mi soffocavo. Gli leccai i testicoli, l´asta e il glande per
almeno 10 minuti. Lui era fuori di sé. Stava godendo come una bestia. Le sue
mani si tenevano con forza alla spalliera del letto.
Mi spogliai completamente. Continuavo a non staccarmi dal suo pene. Era il
desiderio di una vita. Era così caldo, buono..aveva quell´odore di
maschio... D´un tratto mi fece smettere. Mi buttò a pancia in su e mi fece
lui un bel pompino. Leccava il mio uccello con gusto, e voglia... Era il
primo che leccava. Sono contento di essere io il primo. Non si staccava più.
Continuò leccandomi l´ombelico, i capezzoli e il petto. Poi mi baciò con
quella sua lingua calda. I nostri corpi erano tuttuno. Io tornai
all´attacco. Gli leccai il buco del culo con tutta la forza che avevo in
corpo, poi lo girai violentemente e tornai sull´uccello. Era enorme e
perfetto. La mia bocca lo desiderava ancora. Lo tornai a leccare senza
tregua, scappellandolo. Annusando i suoi peli pubici e baciandogli i
testicoli. Poi tornai al glande e lo succhiai con forza. Ad un certo punto
sentii dei vagiti, lo vidi in estasi. Mi urlò:"Vengoo".
A quel punto tenni il suo meraviglioso uccello in bocca e lo sentii
scoppiare nella mia gola. Lo sperma mi inondò la bocca, la gola. Ingoiai
tutto... Sembrava non finire mai. Era buona, calda, sapeva di lui...
Rimase stordito sul letto. Poi con un balzo si alzò e mi prese l´uccello in
bocca. Succhiava con forza finchè anche io esplosi. Lui non la ingoiò ma si
fece venire in faccia. Eravamo esausti. Ci guardammo con complicità.
Sapevamo entrambi che questo non era che l´inizio di un percorso....